Rifondazione Comunista - Federazione di Ravenna
Come cita la premessa dello Statuto dell’Onu: Salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanita, riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo,nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole. Per raggiungere questo scopo occorre rispetto e solidarietà fra i popoli.
A 70 anni dalla dichiarazione dei diritti umani che sancisce che TUTTI GLI ESSERI UMANI NASCONO LIBERI E UGUALI IN DIGNITA’ E DIRITTI, tutto questo è falso in quanto non abbiamo diritti per tutti ma privilegi per pochi.Abbiamo guerre diffuse su tutto il pianeta di conseguenza una violazione continua dei diritti umani. La guerra cancella la vita quindi nega tutti i diritti umani. Dall’11 settembre 2011 la nostra vita è cambiata non c’è più nulla come prima non c’è più nulla di normale dobbiamo riflettere su questa cosa. La vita è cambiata e noi dobbiamo cambiare.
La guerra per noi ormai è la normalità la chiamiamo guerra preventiva, guerra umanitaria cerchiamo di rendere il termine guerra più dolce ma sempre guerra è. Guerra una cosa atroce che ci può uccidere tutti, si, domani può colpire anche noi, non succede sempre solo agli altri, verso i quali il valore della parola solidarietà sta perdendo di significato. Il fatto che la guerra abbia segnato ilnostro passato non deve per forza far parte del nostro futuro,un mondo senza guerre non è un traguardo impossibile da raggiungere ma dobbiamo avere il coraggio di parlare di non
violenza, di pace, di solidarietà e non dobbiamo accettare che la guerra sia una cosa normale e l’unico modo per risolvere i problemi dell’umanità.

Franca Masironi
Mondo

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